Uzbekistan 9 giorni

Giorno I
Volo Italia - Tashkent
Partenza da --- alle ore --:-- con il volo della --- per ---. Arrivo alle ore --:--. Partenza per Tashkent alle ore --:-- e arrivo alle --:-- (del giorno succesivo). Disbrigo delle formalità doganali e di ingresso in Uzbekistan, incontro con la guida e trasferimento in città. Sistemazione in albergo.
Pernottamento in albergo a Tashkent.


Giorno II
Tashkent
Colazione in albergo.
Tour della città. Visita di Khasti Imam (XVI sec.). Questo complesso (noto anche con il nome di Hazroti Imam) è una piazza che comprende un insieme di edifici religiosi di Tashkent e può essere considerato il centro religioso della capitale. Il complesso prende il nome dall'imam sepolto nel mausoleo. La piazza si trova nella parte vecchia della capitale e comprende una serie di edifici costruiti in varie epoche: il mausoleo del primo imam di Tashkent (il cui nome esteso è Abu-Bakr Muhammad Kaffal Shashi), la madrassa Barak Khan, la moschea Telyashayakh, la moschea Hazroti Imam e la biblioteca-museo Moye Mubarek (dove fino a poco tempo fa era custodito il più antico corano del mondo, il Corano di Osman del VII sec., attualmente trasferito in una biblioteca).
Pranzo libero.
Alla fine, visita dell'animatissimo Bazar Tchorsu («Dell'incrocio»), davvero immenso ed incredibilmente animato. Tutte le etnie vi sono presenti (più di 120 in Uzbekistan) e l'incontro con la gente sarà uno dei più bei ricordi. Perché sia nei piccoli villaggi che nelle grandi città, lungo le strade, nelle campagne o nei bazar, si respira cortesia, cordialità e simpatia, curiosità e voglia di comunicare.
Successivamente, Piazza Indipendenza, Piazza dell'Opera, qualche fermata nella famosa metropolitana di Tashkent, la prima nell'Asia Centrale, ecc., secondo il tempo a disposizione.
Cena in ristorante. Pernottamento in albergo a Tashkent.
Giorno III
Urghentch - Khiva
Colazione in albergo (o al sacco).
Volo interno (secondo orari vigenti al momento, di solito mattina presto) per Urghentch. Arrivo e trasferimento a Khiva (30 km). Visita della vecchia e perfettamente conservata e ristrutturata cittadella dell'oasi che è di grande impatto emotivo e si svolge lungo i suggestivi viottoli: Kalta Minor, il minareto incompiuto dalle infinite, gustosissime teorie di maioliche blu e turchese (XIX sec.), la Moschea Djuma con le sue 218 colonne di legno intarsiato (VIII-XVIII sec.), lo straordinario Harem del Palazzo Tach Khaouli (1830-1841), la Madrassa Khodja, il palazzo Nurullobay, sono solo una minuscola testimonianza dell'opulenza di un tempo, un piccolo esempio delle ricchezze architettoniche ed artistiche racchiuse tra le mura di Kunia Ark, i grandi bastioni di mattoni d'argilla che assieme a stravaganti potenti accolsero anche importanti personaggi come Al-Khawarismi, padre dell'algebra, e Avicenna, il grande medico e filosofo che nacque più di mille anni fa non lontano da Bukhara.
Pranzo libero.
Proseguimento delle visite: la madrassa Alersa Kouli Khan, il mausoleo di Pakhlavan-Makhmoud (1810-1825) che occupa il sito di un laboratorio di pellicceria, il caravanserraglio, ecc. Se possibile, visita ad un laboratorio di xilografia. Bella anche una passeggiata serale tra le stradine graziosamente illuminate, per assaporare un'atmosfera d'altri tempi.
Cena in ristorante. Pernottamento in albergo a Khiva.


Giorno IV
Deserto di Kysylkum - Bukhara
Colazione in albergo.
Giornata di trasferimento. Partenza per Bukhara attraversando il Deserto di Kysylkum. Lungo la strada si farà una breve sosta per ammirare il fiume Amu Daria, uno dei fiumi più importanti dell'Asia Centrale. In un certo punto si passa anche vicinissimi al confine con Turkmenistan, uno dei paesi più problematici dell'Asia e tra le più isolate del mondo. L'autostrada moderna che sarà praticata costeggia l'antica Via della Seta (il ramo più importante del tratto terrestre). Infatti, da tutti e due i lati della strada saranno visibili resti antichi di carovanserragli e di piscine coperte che servivano da riserva d'acqua.
Pranzo libero (in uno dei famosi Zahratun, una specie di Autogrill, sull'autostrada che attraversa il deserto).
Continuazione del viaggio, arrivo a Bukhara e sistemazione in albergo. Situata nella valle di Zerafshan, la città conserva intatto il suo “charme” autentico di grande tappa sulla Via della Seta, mèta agognata di tutti i commercianti dell'epoca, centro ricchissimo di smistamento e vendita di mercanzie varie, tappeti e gioielli, fulcro culturale dell'Asia centrale. Tempo permettendo, una passeggiata nel centro storico.
Cena in ristorante. Pernottamento in albergo a Bukhara.
Giorno V
Bukhara
Colazione in albergo.
Inizio delle visite a Bukhara. Decine sono i monumenti storici, le vecchie scuole coraniche, le tombe dei santi, le madrasse, le moschee, ormai quasi tutte in disuso durante e dopo il periodo sovietico, frequentate oggi solo dai visitatori inebriati dai decori raffinatissimi, dalle maioliche, dalle architetture ardite. Tutto è visitabile, dai vecchi palazzi ai luoghi di culto di un tempo, le stradine, i bazar, ecc., e su tutto dominano le massicce muraglie dell'Ark, la possente cittadella. Visiteremo in particolare: il mausoleo dei Samanidi (IX-X sec.), il mausoleo di Chachma Ayub (chiamato così a causa del pozzo - «chachma» in uzbeko - che c'è all'interno) (XII-XVI sec.), il Mercato di Bukhara.
La fortezza dell'Arca (V-XX sec.), simbolo dell'Emirato di Bukhara, è stata la residenza fortificata dei leader della città per oltre un millennio. Comprendeva palazzi, caserme, la zecca e la prigione. Residenza dell'emiro fino al 1920. La configurazione architettonica attuale risale al XVI secolo. 20 metri di altezza in alcuni punti, è un tumulo artificiale con una superficie di 34.675 m² e 780 metri di circonferenza. Il portale monumentale conduce ad un corridoio sotterraneo. Di fronte alla Cittadella, dall'altra parte della piazza, il complesso Bolo-Hauz comprende una moschea, costruita nel 1712, ma il cui ayvan (veranda, balcone, portico) risale al 1914-1917, un minareto in miniatura del 1917, e un bacino (hauz).
Pranzo libero.
Continuazione delle visite a Bukhara: complesso architettonico di Poy-Kalon («Ai piedi della Grande», VIII-XII sec.) con il suo minareto, il complesso Liabi-Havuz e la moschea Maghoki Attar che è la più antica di tutta l'Asia centrale (IX sec.), la madrassa Tchor Minor, le madrasse "kosh": Madrassa Ulugbek e Abdullaziz Khan (XVII sec.).
Passeggiata sotto le cupole del mercato del XVI secolo, visitando diverse officine: di tessitura, di intaglio del legno, di pittura su legno, di miniature tipiche dell'Asia centrale, di strumenti musicali.
Spettacolo nella Madrassa di Nodier Divan Beghi (XVII sec.), con canti e balli regionali e una magnifica sfilata di abiti tradizionali (se disponibile).
Cena in ristorante. Pernottamento in albergo a Bukhara.


Giorno VI
Nurota - Campo di Yurte (Lago Aydarkul)
Colazione in albergo.
Partenza verso il nord, in direzione del Lago Aydarkul. Prima fermata a Nurota, a 165 km da Bukhara. Visita ai resti della Fortezza di Alessandro Magno e alla Fonte Sacra Chashma.
Pranzo in un ristorante locale.
Continuazione del viaggio (altri 75 km circa) e arrivo al Campo di Yurte per la passeggiata sui cammelli e le foto al tramonto, possibilmente sulla riva del lago.
Cena tipica attorno al fuoco. Pernottamento nelle Yurte.
Giorno VII
Campo di Yurte - Samarcanda
Colazione nel Campo di Yurte.
Trasferimento e arrivo a Samarcanda. Inizio della scoperta di questa magica città con il Gour-Emir (Tomba dell'Emiro, cioè Tamerlano, XV sec.), il monumento più famoso di Samarcanda e simbolo della città.
Pranzo libero.
Visita all'osservatorio di Ulug Bek, risalente al XV secolo, unico nel suo genere. Dalla terrazza dell'osservatorio si gode di una bellissima vista panoramica sulla città. Poi, visita al museo Afrasiab situato presso il sito storico di Afrasiab, l'antica città che fu distrutta dai mongoli nei primi anni del XIII secolo. La città fu chiamata anche Maracanda durante l'impero di Alessandro Magno.
Cena in ristorante. Pernottamento in albergo a Samarcanda.


Giorno VIII
Samarcanda
Colazione in albergo.
Proseguimento delle visite a Samarcanda con la moschea di Bibi-Khanum che nel XV secolo è stata una delle più grandi e più belle moschee del mondo islamico, e poi il grande mercato alle sue spalle. Poi, visita ad una fabbrica di carta velina in cui verrà presentato il processo artigianale. Durante la visita, una mostra ci permetterà di scoprire questo mestiere molto speciale.
Pranzo libero.
Visita al complesso di Registan con le sue splendide madrasse di Ulugbeg (XV sec.) e Sher-Dor (XVII sec.), un edificio straordinario che mescola l'islam con delle reminiscenze dello zoroastrismo, così come Tilya-Kori (XVII sec.), decorato con piastrelle di ceramica blu. Visita alla necropoli di Shah-i Zinda («Il re vivente») composta da oltre 11 mausolei (IX-XIV, XIX sec.).
Cena in ristorante. Qualche ora di riposo in albergo a Samarcanda.
Giorno IX
Volo di rientro in Italia
Alle --:-- circa, trasferimento in aeroporto di Samarcanda. Volo per --- alle ore --:--, con l'arrivo alle --:--. Volo per --- alle --:--, arrivo alle --:-- (ora italiana).






